AL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO IL PICCOLO

Gentile Direttore,   Per ben due giorni sul Piccolo sono stati pubblicati degli articoli in cui si presentava una grande novità: in un autolavaggio cittadino, due giovani donne appena assunte avrebbero lavato le automobili “in perizoma” (18 giugno 2010), vere “conigliettte acqua e sapone” (19 giugno 2010), che avrebbero trasformato il luogo in un “sexy car wash”. Il tutto corredato, il primo giorno dal disegno di procaci ragazze seminude, il secondo giorno da ben 4 foto (4!) delle due giovani donne che lavano le macchine in “vezzosi quanto succinti abitini neri”.   Dalle foto, notiamo inoltre che queste giovani donne, pur essendo a contatto diretto con solventi e altri prodotti chimici aggressivi, non indossano abiti di lavoro protettivi: né guanti, né tuta, né probabilmente scarpe da lavoro.   Siamo costernate nel constatare che, ancora una volta, il corpo delle donne viene utilizzato per vendere prodotti o servizi; e, parallelamente, che delle donne sembrano essere considerate, non le competenze intellettuali, la creatività, l’intelligenza, ma soprattutto la giovinezza e l’aspetto fisico.   Ma siamo altrettanto colpite, preoccupate e deluse leggendo il tono degli articoli in questione: non solo del tutto privi di qualsiasi riflessione critica, ma addirittura ammiccanti e complici della furbizia dei gestori (che sperano in grandi affari), e di uno sguardo maschile, che si presume incapace di resistere alla visione di “cosce ... generose e toniche nello sforzo”.   E non ci fa per niente piacere il progetto dei gestori di reclutare anche “due boys tutto bicipiti e addominali”: non è mercificando anche il corpo maschile oltre a quello femminile che si praticano le pari opportunità.   Per contrastare questo preoccupante messaggio culturale, le chiediamo quindi di dedicare, nei prossimi giorni, almeno mezza pagina del Piccolo a interventi critici sulla mercificazione del corpo delle donne nei media, dando anche spazio agli scritti delle associazioni di donne di Trieste (per raccogliere questi scritti, vi invitiamo a scrivere i vostri commenti)

ABITARE LA VITA SENZA VIOLENZA _ 24 NOVEMBRE 2009 LE DONNE INTERROGANO LE ISTITUZIONI )

Spazio Villas, via de Pastrovich, 5  (Parco di  San Giovanni), ORE 17.00

LE ASSOCIAZIONI LA SETTIMA ONDA, IL CENTRO ANTIVIOLENZA GOAP, L'UDI-ZZI-LA MIMOSA E L'ASSOCIAZIONE GATTA NERA FORMULANO UNA SERIE DI QUESITI ALLE ISTITUZIONI SULLE INIZIATIVE E MISURE DI CONTRASTO CHE INTENDONO INTRAPRENDERE PER COMBATTERE LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE
L’iniziativa è rivolta a:
Regione Friuli Venezia Giulia,
Provincia di Trieste,
Comune di Trieste,
Università di Trieste,
Il Piccolo,
Primorski Dnevnik,
Azienda Servizi Sanitari,
Ospedali Riuniti di Trieste,
IRCCS Burlo Garofolo;
Questura,
Carabinieri,
Tribunale di Trieste,
Procura
Tribunale dei Minori

ABITARE LA VITA SENZA VIOLENZA 21 NOVEMBRE LICEO GALILEI

Aula Magna del liceo scientifico Galileo Galilei, via Mameli, 4

  • Seminario rivolto a studentesse, studenti e insegnanti:
  • Presentazione della ricerca “Esperienze e percezione della violenza nei ragazzi e nelle ragazze del Friuli Venezia Giulia” a cura di Daniela Paci e Lucia Beltramini, ricercatrici presso la Facoltà di Psicologia dell’Università di Trieste
  • PRESENTAZIONE DI MARIA TERESA BASSA POROPAT, presidente della Provincia
  • Introduce i lavori PATRIZIA ROMITO, docente Psicologia, de La Settima Onda
  • Proiezione e commento di parti del documentario “Il corpo delle donne” di Lorella Zanardo
  • Discussione e approfondimenti

    con la collaborazione della Prof.ssa RENATA BROVEDANI
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